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ActivAge - Sostegno ad un invecchiamento attivo

Il progetto ActivAge ha l’obiettivo di promuovere il benessere generale e la qualità di vita della popolazione anziana, superando un approccio concentrato a gestire situazioni di crisi a favore di uno proattivo, che incoraggi comportamenti attivi e sani che possano prevenire il decadimento psico-fisico e l’esclusione sociale.

Gli anziani combattono l’inevitabilità dell’invecchiamento cercando di rimanere attivi e in forma, mantenendo il fisico agile e forte, e stimolando la mente per mantenere vivo l’intelletto. È interessante notare che tra i 65-74enni, la percentuale di persone che dedica almeno tre ore alla settimana all’attività fisica è superiore alla media (45,1%, mentre la media UE tra i maggiori di 16anni è del 44,8%), ma la percentuale diminuisce con l’aumentare dell’età, scendendo al 33,5% per le persone di età pari o superiore a 75 anni. 

L'aspettativa di vita è aumentata sistematicamente in tutti gli Stati membri dell'Unione negli ultimi decenni:
nel 2018 l'aspettativa di vita nei 28 Paesi della UE era di 81 anni

Tra gli over 65, più di 4 persone su 10 dichiarano di amare la tecnologia, anche grazie ai nuovi dispositivi più semplici e intuitivi. Il 66,2% utilizza internet, social network e smartphone in modo autonomo, e il 57,1% dichiara che i social network contribuiscono a farli sentire meno isolati. Gli anziani si sentono pronti per qualcosa di più: in uno studio condotto da PNP Paribas Cardif gli over 65 dichiarano di sentirsi attivi, lucidi ed energici sia dal punto di vista mentale (87,9%) che fisico (77,2%).

Le persone anziane stanno diventando più digitali:
tra il 2008 e il 2017 la quota della popolazione UE di età compresa tra 65 e 74 anni che non ha mai utilizzato un computer
si è ridotta dal 68% al 40%.

Le iniziative volte a promuovere la salute e la formazione hanno a lungo trascurato gli anziani. L’esigenza di incentivare comportamenti salutari nella terza età è emersa per la prima volta negli anni ’90: prima di allora, si riteneva comunemente che la terza età non fosse un obiettivo prioritario per l’educazione alla salute. Solo dopo il 2001, quando gli esperti dell’OMS hanno sostenuto all’unanimità l’importanza di uno stile di vita sano in ogni fase della vita, sono comparse le prime misure di promozione della salute rivolte agli anziani..